Anima

Per creare devo distruggere, canta Thom Yorke a metà del suo quarto album. Una delle cose che distrugge è la classica struttura delle canzoni. Niente di nuovo: i suoi progetti solisti sono collage digitali che trovano un senso nel loro farsi e “Anima” non fa eccezione. L’idea, ha raccontato il cantante, non era scrivere canzoni, ma creare musica attraverso un processo caotico e liberatorio. “Mi sono ritrovato a immergermi nella vecchia musique concrète e in questa specie di anti-musica”. Un altro modo di vedere la cosa consiste nel pensare il disco come un spazio contemplativo della condizione di ansia in cui viviamo.