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La penultima volta che ho letto Anna Karenina, ho avuto l’impressione che Tolstoj dicesse che le persone che frequentiamo sono come dei pianeti, e determinano le nostre orbite.
E mi è tornato in mente un libro di uno scrittore francese contemporaneo che diceva che ci son dei momenti, nella tua vita, che una persona sparisce, la tua fidanzata, perché ti lascia, e tu, da un lato, stai malissimo, dall’altro lato succede, all’improvviso, che il mondo si ripopola.
Una persona sparisce, e il mondo si ripopola.
Perché tu hai cambiato orbita.
E ci sono un sacco di cose che, c’erano anche prima, ma tu non le vedevi, perché avevi un’altra orbita.

Paolo Nori

Prima o poi dovrò decidermi di scrivere qualcosa sull’usura. Come quando scopri una nuova canzone e dopo un numero di ascolti non ti dà più lo stesso piacere. O quando conosci una nuova persona e ti causa lo stesso effetto. Perenne ricerca di nuovi stimoli o eterna insoddisfazione? Orizzonti sempre nuovi o mancanza di stabilità? Giordano Bruno parlava di un certo numero di atomi che entrano ed escono da un corpo. Più il corpo è giovane più lo scambio è intenso, più il corpo è vecchio più è povero. Non credo sia una questione anagrafica…