Auspici

Ci sono istanti che sembrano avere
parole esatte: silenzi tolti dal respiro
come da un impaccio, come
fossero tagli dentro tagli.

Diverso tempo fa scrissi della necessità che avevo allora ti creare un rapporto più intimo e sincero con le cose, di togliere il superfluo per arrivare all’essenziale. Oggi il mio stato d’animo si colloca sulla riva opposta del fiume. A forza di togliere mi sono trovato in una stanza vuota che ora voglio provare a riempire. Occorre una dimensione sociale che voglio riscoprire, fatta di prossimità, di ascolto, di contatto molto fisica e poco social. In maniera leggera e scanzonata. Buon anno a tutti.