L’Europa è una poesia

Chi siamo adesso?

Quello che condividiamo

È l’aver attraversato il fuoco,

Essere stati ognuno

Vittima e carnefice,

Gioventù imbavagliata e mani sporche di sangue.

Quello che condividiamo

È l’umanesimo inquieto.

Sappiamo ciò che l’uomo può fare all’uomo,

Conosciamo l’abisso,

Siamo stati inghiottiti dalla sua profondità.

Ciò che ci lega è essere un popolo angosciato

Che conosce l’ombra che è in sé.

L’Europa è una geografia che vuole diventare filosofia,

Un passato che vuole diventare bussola,

Un territorio di cinquecento milioni di abitanti

Che ha deciso di abolire la pena di morte,

Di difendere le libertà individuali,

Di proclamare il diritto di amare chi vogliamo,

Liberi di credere o di non credere.

Siamo umanisti, e questo deve estendersi alle nostre scelte.

Qui trovate il resto. Leggetela tutta rincuora in tempi come questi