Orbit

La penultima volta che ho letto Anna Karenina, ho avuto l’impressione che Tolstoj dicesse che le persone che frequentiamo sono come dei pianeti, e determinano le nostre orbite.
E mi è tornato in mente un libro di uno scrittore francese contemporaneo che diceva che ci son dei momenti, nella tua vita, che una persona sparisce, la tua fidanzata, perché ti lascia, e tu, da un lato, stai malissimo, dall’altro lato succede, all’improvviso, che il mondo si ripopola.
Una persona sparisce, e il mondo si ripopola.
Perché tu hai cambiato orbita.
E ci sono un sacco di cose che, c’erano anche prima, ma tu non le vedevi, perché avevi un’altra orbita.

Paolo Nori

Gentilezza

Se mi chiedessero quale atto di gentilezza m’abbia più toccato, non avrei esitazioni a rispondere. Venticinque anni fa, al Cairo per lavoro, mi mettono a disposizione una macchina con un autista che capisce l’italiano ma non lo parla. Due giorni prima del mio rientro in Italia, l’amico Kardash, in auto con me, m’invita a restare ancora qualche giorno. Gli rispondo che non posso, ho troppa nostalgia della mia prima nipotina che ha cinque anni. L’indomani mattina, salendo in macchina, trovo una bella bambina seduta nel sedile posteriore. Guardo interrogativo l’autista. Che mi sorride e dice stentatamente: «Questa figlia mia. Cinque anni. Io porto lei così tu tieni mano lei e passa nostalghia e resti ancora con noi».

Andrea Camilleri