Auspici

Ci sono istanti che sembrano avere
parole esatte: silenzi tolti dal respiro
come da un impaccio, come
fossero tagli dentro tagli.

Diverso tempo fa scrissi della necessità che avevo allora ti creare un rapporto più intimo e sincero con le cose, di togliere il superfluo per arrivare all’essenziale. Oggi il mio stato d’animo si colloca sulla riva opposta del fiume. A forza di togliere mi sono trovato in una stanza vuota che ora voglio provare a riempire. Occorre una dimensione sociale che voglio riscoprire, fatta di prossimità, di ascolto, di contatto molto fisica e poco social. In maniera leggera e scanzonata. Buon anno a tutti.

8 risposte a "Auspici"

  1. Un auspicio condivisibile. Rispetto ai social, limiti le possibilità, restringi il cerchio. La prossimità fisica è per distanze brevi, di solito. Di certo, meglio il contatto fisico, se leggero e scanzonato poi…
    Gli scopi? A ciascuno i suoi, basta essere scanzonatamente, ma seriamente, sinceri e accettare i possibili rifiuti.
    Buona fortuna!
    I.S.

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  2. Buon nuovo Anno anche a te allora. Molto orecchiabile questa canzone e diciamo che il tuo scritto ci sta tutto. Credo sia naturale a volte avere bisogno di spazi nostri ma sono importanti anche le relazioni che si tessono con gli altri. Buona notte. Lila

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