Giovani

La gioventù è una questione estetica. Il Novecento lo ha dimostrato. Che cos’è la gioventù? E’ l’estetizzazione della gioventù. Agli individui tra i quattordici e i ventinove anni si chiede di inventare un ordigno esistenziale complesso da impersonare e mettere in mostra, un marchingegno creaturale che coincida con la loro stessa vita. Questa “cosa giovane” dev’essere fatta di linguaggio declinato in forma di gergo, acconciatura di capelli, stili sessuali, vestiario, gusti musicali. Tutto ciò non ha nessuna rilevanza politica anche quando sbraita tremende apocalissi nichiliste.

La torpida bonarietà conciliante con cui le società occidentali hanno assorbito le più irriducibili insofferenze giovanili del nostro secolo, le hanno digerite e evacuate in forma di escrementi mercantili (moda, industria discografica, architetture notturne per masse danzanti) viene ricapitolata  nel Mito della Giovinezza di Gianni Borgna. Il libro ricorda che adolescenza e giovinezza sono invenzioni moderne, e riassume i modi in cui destra e sinistra hanno ridotto a feticcio la gioventù, proiettando in essa speranze rivoluzionarie e mistiche della purificazione. “In tutto il nostro secolo i giovani sono stati costantemente blanditi” scrive Borgna. E aggiunge: “L’atteggiamento degli adulti verso i giovani è reso più complesso dal fatto che essi usano l’immagine dell’adolescente per difendere se stessi dall’idea di morte“. […]

Vorrei che l’estetica punk, enunciata sulla celebre copertina di una rivista inglese degli anni Settanta, si applicasse a tutte le generazioni e fasce di età: la copertina raffigurava due volte il manico di una chitarra elettrica, impugnato in due diversi modi da una mano. Didascalia: “Questo è un accordo. Questo è un altro accordo. Adesso forma la tua band e suona“. Allora si trattava di un corso accelerato che permetteva a un ventenne di esprimersi immediatamente: senza attendere anni e anni di conservatorio, con il rischio di normalizzare nel frattempo tutto ciò che di nuovo aveva di dire. Ora, assodato che i giovani non cambiano il mondo esprimendo tautologicamente la loro gioventù, assodato che la pura espressione della gioventù è solo carne da scatoletta per ipermercati catodici, si tratta di non patire stili di vita e retoriche preconfezionate. Si tratta di far saltare il nesso fra gioventù iconografica e ciò che essa è legittimata a fare in pubblico, i modi in cui le è richiesto di apparire in società.

Tiziano ScarpaCos’è questo fracasso?

Annunci

Comments 4

  1. lucilontane 4 febbraio 2016

    Concordo sull’estetizzazione della gioventù, in particolare per l’uso iconico che i tempi ne fanno. Epperò…queste righe fanno trasparire un pelo di astio. Premesso che Scarpa mi piace in altre cose, qui lo trovo “vecchio”, vecchio lui proprio (come me eh, abbiamo la stessa età). Quanto a Borgna, che stimo grandemente, dimentica che da sempre l’adolescenza è l’immagine con cui ci si difende dalla morte: arte, letteratura, musica hanno parlato di questo nella storia. Per finire mi viene da sentirmi vecchia e giovane insieme…più semplicemente io percepisco la gioventù, meglio la giovinezza, come la capacità di stupirsi sempre, di non dare ma nulla per scontato, di avere ancora voglia di imparare, capire, cambiare.
    (Scusa Moralia, stasera logorroica anche!)

    Liked by 1 persona

    • Moralia in lob 4 febbraio 2016

      Concordo con la tua chiusa. In parte quello che il punk auspicava si è avverato con l’abbattimento delle barriere d’accesso all’espressività. Vero, Scarpa in questo frangente è un po’ lamentoso e nostalgico. Rimango convinto che la sfida è esprimersi senza massificarsi, tenendo presente che si è creato in un certo senso il problema contrario agli anni settanta: accesso facile, significa difficolta di crescita.
      Ciao, sempre a disposizione.

      Mi piace

      • lucilontane 4 febbraio 2016

        Ricordi Andy Wharol che profetizzò “un giorno ognuno avrà il suo quarto d’ora di notorietà?”. Hai ragione, accesso facile, vittorie facili, ma tutto labile. Ho sempre sostenuto la posizione di non blandire, ho fatto in modo che i miei figli passassero le giuste e sane frustrazioni legate alla mancanza di impegno e idee…spero sia servito. Notte! E grazie!

        Liked by 1 persona

  2. Pingback: Giovani | l'eta' della innocenza

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...