L’assenza

Questa preghiera è per voi, cari genitori, anche se sapete che non credo in Dio, ma la parola è l’unico modo che conosco per riempire un’assenza.

L’assenza si può manifestare in molti modi: per scelta, per malattia, per compassione, per pietà. Ci sono assenze che hanno un nome, chi perde i genitori resta orfano, chi perde il coniuge resta vedovo, e altre, come la perdita di un figlio/a, che lasciano muti nel linguaggio oltre che mutilati nella carne.

La vita non si spiega, diceva il poeta, e io, che poeta non sono, aggiungo che le assenze si pagano. E si accumulano come i grani di un rosario lungo quel filo fragile che è la vita. E’ questo l’unico libro delle facce che conosco, quello dei ricordi. I figli perduti non sono di legno come gli altri grani, ma di madreperla, per conservare nel nome quel legame che si è spezzato nel sangue. Dentro la stanza di specchi nascosti, saranno per sempre il riflesso rubato.

Amen.

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