L’assenza

Alfabeto 14 gennaio 2016

Questa preghiera è per voi, cari genitori, anche se sapete che non credo in Dio, ma la parola è l’unico modo che conosco per riempire un’assenza.

L’assenza si può manifestare in molti modi: per scelta, per malattia, per compassione, per pietà. Ci sono assenze che hanno un nome, chi perde i genitori resta orfano, chi perde il coniuge resta vedovo, e altre, come la perdita di un figlio/a, che lasciano muti nel linguaggio oltre che mutilati nella carne.

La vita non si spiega, diceva il poeta, e io, che poeta non sono, aggiungo che le assenze si pagano. E si accumulano come i grani di un rosario lungo quel filo fragile che è la vita. E’ questo l’unico libro delle facce che conosco, quello dei ricordi. I figli perduti non sono di legno come gli altri grani, ma di madreperla, per conservare nel nome quel legame che si è spezzato nel sangue. Dentro la stanza di specchi nascosti, saranno per sempre il riflesso rubato.

Amen.

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Comments 6

  1. Franz says on 14 gennaio 2016

    L’hai scritta densa, intensa forte, sincera, potente questa cosa…non so più come aggettivarla…è un pensiero alto che esprime con parole di “madreperla” ciao.

    Liked by 1 persona

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