Cyrano de Bergerac (2/3)

Qui la prima parte

La storia che accompagna la maschera di Cyrano comincia all’Hotel de Bourgogne, dove, dame e cavalieri, attendono l’arrivo dell’attore Montfleury, un pessimo interprete a cui Cyrano ha promesso una dose di legnate non ritenendolo degno della ribalta. Quando sbuca tra fiori e suoni Montfleury, Cyrano lo scaccia dal teatro in malo modo attirandosi il malumore del pubblico. Qui, con un importuno  che lo sfotte “naseggiando”, ingaggia un duello recitando una ballata, quella famosa del “giunto al fin della licenza, io tocco”. Il pubblico fino a un attimo prima contrariato, adesso gusta la scena meravigliandosi sempre di più del “mot de theatre”, della grazia e della bravura del poeta spadaccino. Tra la folla, Rossana, bellissima, una cugina di cui Cyrano è segretamente innamorato, gli invia la propria dama di compagnia per avere da lui un appuntamento per l’indomani da Ragueneau, “il pasticciere dei poeti”. Emozionato, quasi illuminato da una speranza, Cyrano attende la cugina che però gli rivela di essere innamorata di Cristiano, un nuovo arrivato nella caserma dei cadetti, quella dove alloggia l’intrepido cugino, e gli chiede allora di prenderlo sotto la sua protezione, salvandolo dal nonnismo dei guasconi. Vero cavaliere, Cyrano comincia a uccidere il proprio amore e allerta in sé il dovere, aiutare la cugina.

Il colpo di scena è il prologo per poi arrivare al momento dell’incontro con il rivale. In caserma, tra gli arditi guasconi, si fa largo un damerino, Cristiano, che per meritarsi la stima dei camerati da subito sfotte Cyrano evocandone ripetutamente il naso. Il temuto strazio dell’incauto non avviene: allontanati tutti, Cyrano, pur fiammeggiando d’ira, si chiama tra le braccia Cristiano offrendosi di aiutarlo nel suo amore per Rossana. Cristiano è – come sospettato da Cyrano – un belloccio assolutamente privo di poesia. Rossana che ne brama, avida di dolcissime parole, aspetta da lui una lettera, una dichiarazione. Cyrano presta allora la propria poesia a Cristiano. Ancora un guaio si apparecchia nel momento in cui Rossana si aspetta di dialogare dal balcone con il suo bellissimo fidanzato. Pratico forse di soperchierie, non di delicatezze, Cristiano non sa far altro che ripetere continuamente “ti amo, ti amo…”.

Continua (2/3)

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